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Molatura sottile: perché è così rara nei coltelli da cucina

3 giorni fa
Tempo di lettura: 5 min

Quasi ogni coltello nuovo è affilato. Solo pochi hanno una vera capacità di taglio.


Quanto facilmente taglia un coltello non dipende solo dal filo, ma soprattutto dalla geometria che c’è dietro. Lo abbiamo mostrato in dettaglio nella nostra serie “Affilatura vs. capacità di taglio”. La molatura sottile è la leva più importante. Eppure la si trova raramente nei coltelli di serie più diffusi dei grandi marchi. Non perché i produttori non sappiano fare di meglio, ma per via della produzione, dell’acciaio, dei costi e delle esigenze dei clienti.


Che cosa significa davvero “molatura sottile”?


Ciò che conta non è lo spessore del dorso, ma quanto sottile diventa la lama subito dietro il filo. Si misura alla spalla, cioè nel punto in cui lo smusso del filo incontra la molatura della lama. Si potrebbe anche parlare di una geometria pensata per la capacità di taglio.

Non esiste una norma al riguardo. Tra gli intenditori vale però un valore di riferimento: la vera capacità di taglio inizia intorno a 0,2 mm. Molti coltelli di serie sono sensibilmente al di sopra.


Come vengono molate le lame nella produzione in serie


Nella produzione industriale, le lame vengono molate su macchine raffreddate ad acqua. Un attrezzista esperto deve regolare con precisione la macchina per ogni lotto. La molatura avviene poi di solito in quattro passaggi: sinistra e destra in sgrossatura, poi sinistra e destra in finitura. Ogni passaggio dura circa 30–60 secondi.

Le variazioni di durezza delle lame, la deformazione dopo la tempra e l’usura delle mole influiscono su quanto materiale viene asportato. A ciò si aggiungono piccole deviazioni a ogni nuova regolazione della macchina, che possono causare differenze nella molatura da un lotto all’altro.

Anche con il controllo CNC, quindi, non tutte le lame ottengono automaticamente esattamente la stessa geometria. Il processo ha delle tolleranze e ha bisogno di margine per gestirle.


Più è sottile, più il margine si riduce


Quanto margine lascino queste tolleranze dipende dallo spessore obiettivo della lama. Su una lama più robusta, una piccola deviazione di solito non è critica. Su una lama già sottile, la stessa deviazione può creare un punto debole inaccettabile.

Ottenere in modo affidabile una geometria sottile richiede quindi di più in termini di regolazione, controllo del processo e verifica. Allo stesso tempo, assottigliando la lama aumentano altri rischi:

  • Surriscaldamento: La zona sottile vicino al filo può assorbire poco calore. Raffreddamento, abrasivo e avanzamento devono essere accuratamente calibrati per non compromettere il trattamento termico dell’acciaio.

  • Deformazione: La molatura genera tensioni meccaniche e termiche. Una lama sottile ha meno materiale per resistervi e si deforma più facilmente.

  • Scarti e rilavorazioni: Se in un punto si asporta troppo materiale, resta meno margine per una correzione. La rilavorazione può diventare onerosa o trasformare la lama in uno scarto.

Per questo una molatura sottile non si ottiene in modo affidabile semplicemente asportando un po’ più di materiale in un processo di serie esistente. A seconda del punto di partenza, servono fasi di molatura aggiuntive, attrezzature di fissaggio adattate, più raddrizzatura e controlli più rigorosi. Tutto questo costa tempo, capacità produttiva e, in definitiva, denaro.


Senza l’acciaio giusto non funziona


Una geometria sottile richiede un acciaio e un trattamento termico in grado di sostenerla nell’uso. Durezza, tenacità e una microstruttura sufficientemente fine devono andare d’accordo: il filo non deve né piegarsi facilmente né scheggiarsi nei normali lavori di taglio.


Molti coltelli di serie occidentali sono volutamente progettati con lame relativamente morbide, robuste e facili da lavorare. Le geometrie particolarmente sottili richiedono scelte diverse di materiale e durezza. Anche questo fa salire i costi:

  • Gli acciai adatti sono più costosi.

  • Raddrizzare lame dure e sottili richiede più tempo.

  • Una durezza maggiore allunga la molatura e consuma più rapidamente gli abrasivi.

  • Le fasi aggiuntive di lavorazione e controllo allungano la produzione.

Le fabbriche i cui processi sono pensati per altri acciai e geometrie più robuste devono adattare il proprio processo e, in alcuni casi, anche i propri impianti.


E i clienti?


Una geometria sottile offre meno margine contro un uso scorretto. Ossa, cibi congelati, taglieri di vetro o movimenti di leva laterali possono danneggiarla più rapidamente. Per un produttore i cui coltelli devono perdonare il più possibile nel maggior numero possibile di case, una geometria più robusta è quindi una scelta comprensibile.


A ciò si aggiunge la percezione al momento dell’acquisto. Chi a casa lavora con un coltello che ha perso il filo da tempo vive già un normale coltello di serie nuovo come un grande passo avanti: “Wow, che affilato!”

Quanto più facilmente un coltello ulteriormente assottigliato possa scivolare attraverso una carota, lo si scopre solo con un confronto diretto. Questa differenza si vede appena guardando il coltello e raramente viene spiegata al momento della vendita.


Dal punto di vista del produttore si pone quindi una questione economica: il maggiore impegno produttivo si può recuperare con il prezzo, se molti acquirenti non cercano specificamente questa differenza?


Perché i coltelli giapponesi sono spesso sottili


Nei coltelli giapponesi di qualità, invece, la molatura sottile è la regola. Due fattori lo spiegano.

In Giappone si lavora soprattutto con il taglio a spinta. È proprio qui che una lama sottile esprime i suoi punti di forza, e la domanda è di conseguenza elevata.

Inoltre, le lame vengono spesso molate a mano anziché a macchina, compensando strada facendo le tolleranze della lama. Anche nelle aziende più grandi, le lame sono spesso premolate a macchina e poi assottigliate a mano su grandi pietre ad acqua verticali di circa 1,5 m di diametro. È un passaggio che richiede molto tempo e artigiani esperti e di talento, e questo limita la produzione. I produttori con grandi volumi spesso rinunciano quindi a questo passaggio. I coltelli con una molatura davvero sottile si trovano così soprattutto presso piccoli coltellinai, di solito a prezzi adeguati.


Come lo risolviamo in CULILUX


Il nostro approccio è semplice: lavoriamo con produttori che padroneggiano i processi e non si tirano indietro davanti all’impegno necessario per realizzare una geometria sottile. E siamo disposti a pagare questo impegno.

In concreto, questo significa:

  • acciai speciali e trattamenti termici adatti a questa geometria,

  • fasi aggiuntive di molatura e lavorazione,

  • più lavoro di raddrizzatura,

  • controllo rigoroso, rilavorazioni mirate e una maggiore percentuale di scarti.


Se i nostri coltelli hanno comunque un prezzo onesto, è grazie alla nostra organizzazione snella e alla vendita diretta. Investiamo nel prodotto e nella qualità, non nel marketing e negli intermediari.


Cosa si aspetta da te una molatura sottile


Un coltello con molatura sottile è uno strumento per la cucina di tutti i giorni. Richiede solo un uso adeguato:

  • non tagliare ossa né cibi congelati,

  • non fare leva né torcere la lama lateralmente durante il taglio,

  • lavorare su un tagliere di legno o di plastica adatta,

  • lavarlo a mano e asciugarlo subito dopo.


Se vuoi dare al filo un po’ più di stabilità, puoi realizzare un microsmusso. Ti spieghiamo come nel nostro articolo “Angolo di affilatura dei coltelli: quando è troppo acuto?”.


Conclusione


Una molatura sottile richiede un processo produttivo accuratamente calibrato. Riduce il margine per le deviazioni dimensionali, può richiedere fasi di lavoro aggiuntive e pone requisiti più elevati in termini di controllo e utilizzo.

Anche altri produttori potrebbero seguire questa strada. Nelle loro serie più diffuse, però, fissano altre priorità: grandi volumi, produzione economica e molto margine per gli utenti più diversi.


In CULILUX diamo più peso alla capacità di taglio e accettiamo consapevolmente l’impegno che ne deriva. Noterai la differenza soprattutto tagliando alimenti consistenti, e la geometria snella resta un vantaggio anche quando l’affilatura cala con l’uso.


Il filo avvia il taglio. La geometria che c’è dietro contribuisce a decidere con quanta facilità prosegue.

 
 
 

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